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Anatocismo: applicazione di interessi su interessi

Anatocismo bancario: una antipatica e lucrosa prassi delle Banche di cui si parlerà ancora per molto tempo.

L'anatocismo bancario è la consuetudine delle Banche di far trasformare gli interessi in capitale, in gergo tecnico capitalizzare gli interessi.
Di norma l'interesse si dovrebbe calcolare sul solo capitale, ma per le Banche l'interesse calcolato su un conto corrente non viene generato solo dal capitale in quanto l'interesse stesso diventa capitale, sul quale verranno calcolati a sua volta ulteriori interessi.
Con questa pratica le banche hanno calcolato gli interessi sui conti correnti per oltre 50 anni e nonostante ci siano state delle pronunce della Cassazione e delle Leggi che hanno riconosciuto illegittima tale prassi, le banche hanno continuato e continuano ad applicare questa pratica scorretta tutt'oggi, magari soltanto cambiandogli forma.

Per calcolare l'anatocismo e scomputarlo dal vostro estratto conto, si deve andare a rideterminare quell'interesse in più applicato dalla banca che è stato generato dall'errato e indebito calcolo effettuato che consiste nel fatto che l'interesse è stato calcolato sul capitale e sugli interessi generati dal capitale nel trimestre precedente.

Quanto è possibile recuperare?

Se analizziamo un rapporto di conto corrente per un solo anno questa cifra è molto piccola, ma essa ha una crescita esponenziale e sarà sempre più grande con il passare degli anni. Per rapporti di conto corrente di 4-5 anni l'interesse anatocistico inizia ad essere rilevante rispetto agli interessi pagati in totale. Su un rapporto di conto corrente di oltre 10 anni gli interessi pagati sono quasi tutti anatocistici, per cui ricalcolando il rapporto di conto senza questa prassi scorretta il correntista avrebbe dovuto pagare meno della metà degli interessi che ha pagato.

La situazione fino al 2000

Capite quindi perché questa prassi bancaria è dura a morire?
Con tale sistema le banche hanno fatto e faranno utili illeciti e non ci sarà norma che gli farà cambiare idea. E' insito nella testa del banchiere che gli interessi producono interessi.
Tutto nasce dalle famose Norme Bancarie Uniformi, norme elaborate dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI) che vanno ad integrare e derogano una disciplina legislativa scarna.

Nei contratti bancari di conto corrente, fino ai primi mesi del 2000, gli interessi su conto corrente venivano calcolati trimestralmente per gli interessi a debito per il correntista e annualmente per gli interessi a credito del correntista.
In sostanza sul conto corrente ogni tre mesi l'interesse debitore diventava capitale sul quale si calcolavano ulteriori interessi e così via, mentre gli interessi creditori diventavano interesse ogni anno. Se a tale prassi aggiungiamo il fatto che gli interessi addebitati dalla banca erano a due cifre mentre quelli accreditati dalla stessa erano dell'ordine dell'1 o 2% capiamo come tale uso scorretto del credito abbia generato utili notevoli a carico dell'intero sistema bancario.
Sono moltissime le cause fatte dai correntisti per recuperare tutti questi importi, ma esse non superano nemmeno il 5% degli importi che le banche gli hanno indebitamente sottratto.

La situazione dopo il 2000

Dopo il 2000 le banche hanno iniziato ad applicare la pari periodicità di capitalizzazione per gli interessi attivi e passivi, vale a dire che sia gli interessi attivi che passivi venivano capitalizzati trimestralmente.

Nel frattempo gli interessi creditori sono diventati vicino allo zero e pertanto anche se capitalizzati trimestralmente essi non producevano interessi. Pertanto si è resa vana la capitalizzazione degli interessi attivi mentre quella sugli interessi passivi continuava a produrre utili.
Inoltre sui rapporti di conto corrente aperti anteriormente al 2000 molto spesso le banche non hanno fatto sottoscrivere nuovi accordi con questa modifica contrattuale e la quasi totalità dei tribunali riconosce, pertanto, l'anatocismo anche dopo il 2000, a patto che il conto corrente sia aperto antecedentemente a tale periodo.

Anatocismo 2014

Quando sembrava che ormai questa antipatica prassi era sparita dalla testa dei banchieri ecco che nel 2014 si torna a parlare di nuovo di anatocismo bancario e di capitalizzazione degli interessi. Con un pasticcio normativo e una certa confusione interpretativa in sostanza le banche iniziano di nuovo ad applicare l'anatocismo. Cominciano a fiorire di nuovo le contestazioni ed i Tribunali iniziano di nuovo a sanzionare gli Istituti di Credito.

Anatocismo 2016

A fine 2016 il legislatore interviene di nuovo per cercare di fare chiarezza in merito,imponendo nuovamente il divieto di capitalizzazione degli interessi dando sostanzialmente due possibilità al correntista: o pagare gli interessi una volta l'anno, interessi che vengono di fatto sommati al capitale reintroducendo di nuovo l'anatocismo, oppure non pagare tali interessi sul quale scatteranno pesanti interessi di mora.

In sostanza l'anatocismo muta la sua forma ma non il suo fine: creare in maniera subdola utili per il sistema bancario.

Il presente articolo costituisce una libera interpretazione dell’Autore basata sulla propria esperienza professionale della materia.
Esso non può intendersi quale parere legale. Per qualsiasi approfondimento si invita a rivolgersi ad un legale esperto in diritto bancario per gli approfondimenti del caso.

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Questo articolo è stato scritto per un pubblico non professionale. Di seguito è possibile trovare altri articoli che trattano lo stesso argomento.

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Commenti

Gentile utente, dal 1/1/14 l'anatocismo non può essere applicato. Inoltre per valutare se dal 2000 in poi si possono applicare gli interessi anatocistici devono verificarsi i contratti di conto corrente. Le consiglio di farci visionare il suo contratto qualora lo desideri. Cordialmente.

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